Scollinando nel Monferrrato Astigiano

Scollinando nel Monferrrato Astigiano

Outdoor

Scollinando nel Monferrrato Astigiano
Itinerario ad anello tra le colline del Monferrato, circondati da vigne e noccioli, ammirando borghi e castelli incastonati nei paesaggi che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Usciamo da Canelli, non prima di aver ammirato le Cattedrali Sotterranee, e, seguendo il corso del Belbo, in direzione di Nizza Monferrato; dopo 5 km svoltiamo a sinistra per San Marzano Oliveto, all’altezza della Pieve di San Giovanni delle Conche.

Si sale dolcemente costeggiando filari di noccioli, fino all’ultimo chilometro, dove la pendenza raggiunge l’8/9%. Arriviamo a San Marzano Oliveto, con il suo bel castello medievale; scendiamo dopo circa 1 km e imbocchiamo una deviazione sulla destra verso Regione Chierina. Svoltiamo a sinistra all’incrocio successivo, sulla salita che ci porta a Moasca. In paese è d’obbligo una sosta per visitare la fortezza medievale. Usciamo dal paese e scendiamo verso l’incrocio con la SP6, in cui troviamo la Chiesa dell’Annunziata; da qui continuiamo seguendo le indicazioni per Agliano Terme, salendo dolcemente fino al paese, grazioso centro rinomato per le sue Terme, che possiamo raggiungere con una deviazione verso il basso, e per la Barbera che qui si produce.

Il nostro percorso procede su strade parallele alle trafficate direttrici che attraversano queste zone: una variazione per pedalare più tranquilli e godersi un panorama invidiabile. Ammirando Montegrosso di fronte a noi, proseguiamo seguendo la nostra traccia, oltrepassando Vallumida, Santo Stefano, Madonnina con il suo santuario del ‘700, arrivando fino a Costigliole d’Asti.  Una sosta è d’obbligo nel suo borgo tutto da scoprire. Riprendiamo a pedalare raggiungendo la circonvallazione e salendo fino al bivio a sinistra per l’Annunziata. Arrivati alla Chiesa dell’Annunziata si imbocca la discesa in direzione Castagnole delle Lanze. Un continuo saliscendi ci porta al paese, che merita attenzione con i suoi filari di barbera che, se vogliamo, possiamo adottare!

Procediamo verso la stazione e imbocchiamo la trafficata provinciale che costeggia la ferrovia fino a Boglietto. La abbandoniamo svoltando a destra dopo 1 km lasciamo la strada di fondovalle per salire verso Calosso, pedalando tra i vigneti in uno dei paesaggi più affascinanti di queste colline, non a caso Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il borgo merita una deviazione con il suo castello dimezzato, ma il nostro percorso ci richiama a sinistra verso Canelli. Ancora qualche chilometro di saliscendi fino alla località di Sant’Antonio e torniamo al punto di partenza immersi tra i vigneti.

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NOTA BENE: La competenza sulla manutenzione e sulla percorribilità dei vari sentieri è in capo ai comuni sede di percorso. L'Ente Turismo, pertanto, non risponde di eventuali disservizi, ma è volentieri a disposizione per raccogliere le vostre segnalazioni, così da poterli inoltrare alle autorità interessate.

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