Dal centro di Cocconato, uno dei "Borghi più belli d’Italia" e "Bandiera Arancione del TCI", si segue con la vettura Via Liprandi/SP20 in direzione Casale; quando la strada effettua una netta curva in discesa a destra, la si deve abbandonare per una stradina sulla sinistra (Strada Mondo per i satellitari). La strada è stretta ma breve e, benché sembri portare verso un’abitazione privata, conduce al parcheggio proprio all’inizio del Parco.
- per chi: per tutte le età, adatto a passeggini di tipo sportivo
- dislivello: +100 metri totali
- distanza: 2 km totali
- tempo necessario: 1 ora totali
- tipo di percorso: anello su sterrata
- quota di partenza: 370 metri
- quota minima: 275 metri
- quando: tutto l’anno
Si accede al Parco attraverso l’ingresso pedonale in legno arrivando subito all’Accoglienza, la prima delle strutture in legno e vetro che caratterizzano il percorso. Simile ad una casa sugli alberi, all’interno presenta il progetto del Parco e la sua filosofi con le mappe e un approfondimento sulla peculiarità dell’area, che consiste nella presentazione, con apposite targhe, degli alberi autoctoni della collina.
Si prosegue lungo la pista erbosa a sinistra, che passa proprio davanti alla casetta di legno e che, con discesa graduale e costante, porta ad un primo bivio. Si continua a sinistra in discesa (cartello “via del lago”), ma si tenga a mente questo punto, poiché lo si toccherà di nuovo al ritorno. Sempre in discesa si continua accompagnati da faggi, ciliegi, pruni, biancospini, noci e così via. Ogni cartello è da leggere per imparare tutto sul mondo naturale spontaneo di questo ambiente caratteristico del Monferrato.
Dopo un ponte di legno la discesa si fa graduale e si arriva al punto più basso dell’intero anello: il laghetto su cui si trova una seconda struttura in legno, con un ampio tavolo su cui fare attività didattiche e merenda, una sorta di palafitta-ponte che permette di attraversare interamente il piccolo bacino lacustre. Alzando gli occhi si vede anche la terza delle strutture che si andrà a toccare.
Si prende ora a salire sempre su ampia pista ben tracciata, con alcune curve decise che fan prendere quota e sempre accompagnati dai cartelli che identificano gli alberi principali. Una breve discesa anticipa la terza struttura di legno affacciata in modo panoramico sulla piccola valle che ospita il laghetto, sovrastata dalla collina di Cocconato su cui si erge la chiesa parrocchiale.
La salita è più graduale e porta ad un bivio: una ripida pista erbosa a destra porta su un dosso panoramico. Con passeggini, però, meglio tenersi sulla via principale a sinistra, e raggiungere questo dosso grazie ad un bivio seguente (cartello “via del sole”). Dal dosso si segue l’evidente pista che porta in breve al bivio già incontrato all’inizio, da cui si fa ritorno all’Accoglienza con un’ultima salita.
Note
Il Parco Forestale è nato da un’idea del professor Giuseppe Conrotto, con il sostegno della Signora Graziella e dei figli, oltre al supporto scientifico del dottor Simone Lonati. L’ingresso è gratuito dalle 8 alle 20 (www.lalberone.it).
Area giochi in Cocconato, presso i bastioni di Corso Pinin Giachino.
Da non mancare una passeggiata nel cuore di Cocconato, tra i portici medioevali del Palazzo Comunale mentre alla quarta domenica di settembre si svolge il Palio degli Asini, dove i ciuchini non devono portare in groppa nessuno. I partecipanti, infatti, devono correre a piedi incitando i simpatici animali, il tutto con contorno di sfilata storica (www.paliodegliasini.it).
NOTA BENE: La competenza sulla manutenzione e sulla percorribilità dei vari sentieri è in capo ai comuni sede di percorso. L'Ente Turismo, pertanto, non risponde di eventuali disservizi, ma è volentieri a disposizione per raccogliere le vostre segnalazioni, così da poterli inoltrare alle autorità interessate.